Tale vasca è collegata alla caldaia da tubi interni ed esterni che entrano nel vero senso della parola nel mio appartamento. Più grande, una stanza per mia figlia 4 anni e un piccolo studio per me! Che gioia, il tutto è durato fino al 18 Novembre che credo ricorderò per sempre. Il rumore è subito continuo e le sue esercitazioni vanno avanti in genere dalle 21.00 in poi.

  • Infatti, questa strada viene usata per evitare il passaggio da quella principale, Via Boccea.
  • Ora non sopporto più la situazione, non so se fare un esposto in caserma o se denunciare il tutto in comune.
  • Inutile dire che le lamentele alla proprietaria sono state vane, in risposta ho ricevuto solo aggressioni verbali e disinteresse.
  • In generale la regola è che il primo inquilino ha diritto di innaffiare le sue piante solo se il secondo non viene disturbato dal gocciolamento.
  • Nel caso in caso in cui i rumori superino la cosiddetta normale tollerabilità, in base a parametri stabiliti dalla perizia del consulente tecnico del giudice, si può parlare di disturbo della quiete pubblica.

Il mancato rispetto di una o più regole del condominio può comportare una sanzione che va dai 200 agli 800 euro. Il regolamento assembleare, che sia volontario oppure obbligatorio, viene approvato tramite delibera dall’assemblea aperta a tutti i condomini. Quello contrattuale invece può essere sottoscritto da tutti i condomini all’unanimità, oppure dal costruttore stesso dell’immobile o ancora dal proprietario originale. Per prima cosa ci si rivolge a un avvocato con esperienza in materia ambientale perché, mediante raccomandata, avvisi il vicino di casa che si ha intenzione di ricorrere alle vie legali se non fa cessare il disturbo.

Tra l’altro ho invitato diverse volte il sindaco a visitarmi per capire come si viva immersi ininterrottamente dal rumore, ma non e’ mai venuto a verificare la situazione di persona. Dopo la mia segnalazione, in ottobre e’ uscita l’ARPA per fare una misurazione, lasciando il loro furgoncino nel mio giardino per 20 giorni. A fine novembre ho chiesto informazioni al tecnico ARPA che mi aveva visitato e mi ha detto che avrebbero dovuto fare una rilevazione anche nello stabilimento causa del rumore e per fare ciò sarebbe servita la coordinazione di più tecnici e che non sapeva dirmi quando sarebbe potuto avvenire tale verifica.

Inoltre, ci si chiede come mai l’Amministrazione comunale non intervenga per un problema che ben conosce, imponendo, come in altre città, delle regole che limitino il disturbo sonoro ed effettuando come è di competenza per legge, un maggior controllo e una vigilanza agli stessi concerti. Nel corso degli anni si sono fatte perizie tecniche ,che dimostrano come in effetti il disturbo è reale, come la struttura non sia adeguata a contenere concerti sonori cosi elevati senza arrecare disturbo. Sono state fatte raccolta di firme, incontri con il Sindaco, con l’assessore, con i tecnici, sono state fatte segnalazioni telefoniche alla Polizia e ai Carabinieri, ai Vigili urbani ma, ad oggi, la situazione non è assolutamente migliorata. Riteniamo che in nessun altro posto d’Italia esista una simile situazione di disturbo cosi prolungato per tutta l’estate, perché se fosse delimitata a pochi giorni tutto sarebbe diverso!

Capisco l’utilità di un servizio di trasporto pubblico, però le aziende e il comune hanno l’obbligo di valutare che disturbano il sonno di cittadini che vivono accanto. Di certo i comportamenti sono “ad personam”, nel senso che ogni autista rispetta a modo suo le regole del quieto buon vivere, però pochi autisti maleducati e arroganti fanno cadere nell’inutilità lo sforzo di tutti gli altri. Ingresso e uscita sono canalizzati in una strettoia adiacente al deposito che dista circa 20 metri dal condominio. In aggiunta il locale degli autisti e controllori è proprio in corrispondenza di questa strettoia, di fronte al palazzo.

Il problema è che oramai è diventato un incubo, mi sveglio di soprassalto con il cuore a mille, spaventatissimo perché il rumore risulta essere violentissimo e insopportabile. Ora sto iniziando anche a soffrire di insonnia, ovvero, dopo che vengo svegliato mi è impossibile continuare a riposare. Mia moglie il più delle giornata le inizia con il mal di testa. Paradossalmente è più fastidioso il rumore degli altoparlanti che dei treni stessi e si sente perfettamente anche a finestre chiuse . Quello che volevo chiedere e come di norma vengono effettuate queste misurazioni se prendono periodo abbastanza lungo o se sono tutto concentrate in una giornata. Oltre tutto sicuramente vedendo fare queste misurazioni questa persona eliminerebbe tutti i suoi comportamenti scorretti (il grosso problema e la grande inciviltà di questa persona) che sono una gran parte della fonte dei nostri disturbi.

Il muro maestro è di 7 cm e lei si lamenta che la caldaia (tra l’altro posizionata esattamente dove era quella del precedente proprietario) fa un rumore, a sua detta, intollerabile. Le preciso che prima della ristrutturazione lì era posizionata la caldaia e la doccia e già all’epoca la signora si lamentava con il precedente proprietario, senza poter fare nulla. Questi appartamenti sono del 1950 e sia il mio sia quello della signora sono stati ristrutturati. Da quanto ho capito, i rilievi fonometrici ARPA si riferiscono al livelli di emissione in decibel, seguendo limiti precisati dalla legge. Vorrei capire se, indipendentemente dai livelli di emissione, esistono delle leggi che vincolino o vietino l’emissione sonora musicale in particolari ore della giornata, ad esempio nelle prime ore del pomeriggio.

Oggi dopo diversi mesi veniamo contattati da altri condomini che nei prossimi giorni ci sarà l’assemblea del condominio e vorrebbero portare all’ordine del giorno di darci ancora in uso la terrazza fregandosene del rilievo dell’Arpa perché a tutti non da fastidio tranne ad uno e a loro i nostri soldi dell’affitto fanno comodo. Ovviamente lui invece utilizzerà ancora il foglio dell’inibizione da parte dell’Arpa. Visto che in campagna poi inizia il movimento anche molto presto del mattino i miei clienti-ospiti spesso si lamentano e sono stufo a sentire commenti dai stranieri dal tutto mondo per questo comportamento incivile.

In questo caso è fondamentale comprendere che spetta a te provare i rumori molesti di cui accusi il tuo vicino. Non basta portare le testimonianze di altri condomini ma devi fornire il risultato della perizia fonometrica appositamente redatta da un tecnico specializzato. Grazie a questo intervento potrà essere stabilito con certezza se il rumore può qualificarsi come molesto perché supera la normale soglia di tollerabilità. Nella maggior parte delle realtà urbane è vietato tenere in abitazioni, stabilimenti, industrie, giardini od in altri luoghi privati cani od altri animali qualora disturbino la quiete dei vicini, specialmente di notte e durante le ore destinate al riposo delle persone. In caso contrario, il proprietario o detentore dell’animale potrà essere diffidato ad allontanare l’animale molesto o ad adottare le misure idonee ad evitare il disturbo. Ciò posto, ogni realtà urbana deve dotarsi di un apposito “Regolamento per la disciplina delle attività rumorose“.

Costoro quasi sempre sono molto rumorose e per niente rispettose http://recyklingstyropianu.pl/archiwa/140451 della quiete e degli orari di riposo. Ora dico io, il sindaco ha concesso tale gestione, il parcheggio dichiarato comunale è al solo uso del bar (la nostra è una zona di villette e non abbiamo bisogno del parcheggio) e lui parla con i gestori per sensibilizzarli senza mai risolvere la situazione. L’altra settimana chiamando il 113 ci è stato chiesto di parlare più forte perché non sentivano niente con tutta quella musica…chiamavamo dalla camera da letto! Li abbiamo chiamati tutti gli anni ma oltre al fatto che sembrano sempre scocciati della chiamata, ci dicono sempre che il comune spesso da l’autorizzazione a questi concerti anche fino alle 2 o addirittura 3 di notte! Facendo pressione sul volume, alla fine intervengono e spesso fanno terminare il concerto (vuol dire che queste autorizzazioni non sempre ci sono!).

Abito in centro storico a Piacenza in una casa che ha di fronte a 8 metri una pizzeria e un ristorante, quest’ultimo ha avuto dal comune di Piacenza l’autorizzazione per poter occupare da aprile fine a fine settembre lo spazio che normalmente è adibito al carico scarico merci con un plateatico per poter far consumare ai clienti in strada. Il problema che nel centro storico di Ostuni in estate è veramente impossibile dormire di notte specie in alcuni punti ma l’amministrazione è sorda a tale problema. Neanche nel mese di agosto si sono fermati dal lavorare ed anche l’estate l’ho passata chiusa nelle mie quattro mura domestiche, col mal di testa e i timpani che scoppiano (ho i doppi vetri alle finestre e tenendole chiuse, riesco a trovare un po’ di silenzio, anche se certi rumori si avvertono anche a finestre e porte chiuse!).

Non è servito a nulla farlo presente in maniera educata al disturbante, anzi questo viene fatto per ripicca nei nostri confronti perché abbiamo presentato esposto in Comune! Abbiamo richiesto all’ufficio ambiente un intervento a sorpresa di Arpa per misurare i valori di inquinamento acustico sia dentro che fuori la nostra abitazione, ma la Polizia Municipale ci ha dissuaso dicendo che è inutile farlo, dal momento che sono tenuti ad avvisare i disturbanti dei controlli. Non potendo vivere in quella stanza a causa del disagio acustico io e mia moglie ci siamo spostati nel sottotetto. Con l’amico tecnico abbiamo fatto le misure e anche l’isolazione della facciata del sottotetto era fuori dalla normativa. Fatto presente questo al costruttore la sua risposta è stata che è normale in quanto il sottotetto è ad uso non abitativo. Preciso che a me era stato venduto come abitabile, con anche il bagno annesso, che poi ho scoperto in comune essere abusivo come quello del mio vicino.

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